lunedì 27 settembre 2010

Tel Aviv - Jaffa











Le giornate a Tel Aviv trascorrono veloci, sono arrivato in un periodo in cui la città era praticamente ferma, il sukkot prima e il shabbath dopo, ho comunque avuto modo di vederla particolarmente attiva il venerdi mattina visitando il mercato principale affollatissimo e chiassoso. Sono stato in giro per la città con Efrat ed abbiamo ammirato un tramonto rosa sulla spiaggia di tel aviv e con Jon che mi ha fatto espolare  jaffa  che forse è la parte che preferisco, tante cose a jaffa mi ricordano la sicilia e la spiaggia non è dominata dai grattacieli come a tel aviv e il rapporto tra la città e il mare sembra più autentico. Comunque in tutta la città si respira un clima rilassato e la gente è disponibile. L’ultima sera a Jaffa dopo una bella cena con Jon e Stav in spiaggia ho conosciuto una numerosa  famiglia di ebrei  ortodossi  dopo aver a lungo osservato l’atmosfera di “ famiglia antica” che ricreavano, attorno ad un fuoco  preparavano del pane cotto su una padella rovesciata, me ne hanno offerto un pezzo, buonissimo.

In ostello il clima è di assoluto relax e sto incontrando gente interessante e divertente, nel terrazzo del Florentine Hostel  mi sveglio a notte fonda dopo aver dormito sull’amaca e quasi mi dispiace che sto pagando un letto in camera.

Ho scoperto che il numero 18 in ebraico corrisponde alle lettere che compongono la parola vita.

Sono a Gerusalemme e qui è tutta un’altra storia….

3 commenti:

cesare del prato ha detto...

vai serghiei...bella per te. Qui tiriamo fuori le giacche e i maglioncini..

valentina cuvato ha detto...

ho notato anche io che la foto con i lampioni mi ricorda alcuni quartieri di gela... mio figlio Giuseppe è nato il 18 Maggio!e anche tu!ciao a presto!

Hagi ha detto...

Caro, io sarò a Delhi dal 27 ottobre al 4 novembre: ce la facciamo a beccarci?

bHagi e abbrHagi

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