martedì 12 ottobre 2010

Sinai - Bir Sweir

Arrivo che è già buio in Sinai, tante persone che ho incontrato mi hanno consigliato di venire assolutamente qui, cambio i miei programmi, vedo anche un pezzetto di Egitto visto che ci sto e tocco l’Africa.  
Nel buio scopro un cielo stellato bellissimo è da tanto tempo che lo cerco, si vede chiaramente la via lattea e finalmente le stelle cadenti, mi sembra che il mare emani  un’energia femminile e mi viene in mente il volto della ragazza sull’autobus, parte della sua bellezza coperta da un velo, come la notte che nasconde i contorni di questo luogo,  domattina il sole mi farà scoprire per intero il volto di questo posto.
In poco tempo cambio il ritmo alle mie giornate, tutto qui procede con moltissima calma, vivo momenti di relax unici, non ci sono orari ribalto il mio stile di vita e sto benissimo, mi sveglio all’alba e vedo sorgere il sole dal mare, la notte arriva prima, alle 23 non c’è più corrente, mi addormento sulla spiaggia. Il cibo è discreto la compagnia tranquilla ci sono per lo più turisti israeliani è facile socializzare, non c’è connessione internet  ma si trova un’alternativa interessante. Potrei stare in questo deserto  anche un mese, è un luogo di meditazione mi basta pochissimo e la mia giornata è piena, posso pensare, posso scrivere, posso cercare il mio deserto interiore, il sole detta i tempi e le ore vanno via velocemente, le montagne al tramonto si colorano di rosa e viola in toni pastello delicatissimi, si spegne  il generatore, c’è ancora tempo per guardare le stelle.
E’ davvero difficile lasciare questo posto,  questa pace, ho deciso di andare in Giordania via mare, solcare il mar rosso prendendo un battello che parte da Nuweiba e che arriva ad Aqaba dopo tre ore. 
(Thanks to Jonathan, Stav, Helene…)

p.s. ho sostituito la mia borsa Lacoste nera con una beduina dall’aspetto meno professionale, sicuramente  più in sintonia con i luoghi che vado a visitare, era l’ultimo oggetto legato al passato.  Se il nuovo zaino si sta rivelando un buon compagno di viaggio la vecchia borsa stava diventando un po’ ingombrante. Devo trovare il modo per scambiarla/regalarla/venderla


























7 commenti:

cesare del prato ha detto...

Questo è il più bel post del tuo blog, secondo me. E' perfetta la descrizione del "ritmo" di quel posto e del tuo ritmo interno che si è adeguato.

Basta scrivere un testo all'opposto per raccontare la nostra vita a Roma...

valentina cuvato ha detto...

Leggendo queste poche righe e concentrandomi sulle immagini , ho avuto l'impressione di trovarmi accanto a te in questi luoghi,che strana sensazione!!! ciao a presto...

Daniel ha detto...

che bellezza, sergio. thank you for taking us with you.

eliza ha detto...

Che bello trovare la serenità...baci!

Anonimo ha detto...

e

Lidiana ha detto...

Concordo pienamente con Valentina...è emozionante leggere quello che, molto bene, riesci a raccontare...

cilla ha detto...

incredibilmente emozionante e suggestivo il tuo racconto, paradisiaco il luogo... hai ragione, bisogna tornarci..

PS: meraviglioso il pool, appoggio il cambio borsa, evviva il tuo fedele compagno di viaggio!

Posta un commento