lunedì 4 aprile 2011

Vietnam centro e sud - Huè, Hoi An, Nha Trang, Mui Ne, Mekong Delta


Sto continuando a viaggiare con Martin e Veronica, i due ragazzi di Praga, abbiamo gli stessi ritmi sono simpatici e qualche volta abbiamo diviso la stanza quando non abbiamo trovato soluzioni economiche. Anche lui è un architetto e come me ama la fotografia, lei una hostess e mi ha già promesso che mi procurerà voli scontatissimi sulle rotte della sua compagnia aerea. Non ho incontrato altri italiani da queste parti oltre che Federico, ormai una costante del mio viaggio, in quattro mesi ci siamo incontrati quasi per caso in tre paesi diversi, Malesia, Thailandia e Vietnam.
Ho capito che in Vietnam il motore principale sono le donne, lavorano più degli uomini che invece riempiono i caffè a qualsiasi ora bevendo e giocando a carte o a dama cinese, le donne sono più sorridenti e cordiali, parlano inglese e gesticono la maggior parte delle attività, per molti uomini l'attività preferita è affittare i motorini ai turisti e l'unica parola che sanno dire è: "motorbike?", alcuni si fanno crescere le unghie di una mano in maniera spropositata proprio a dimostrare che non fanno alcun lavoro. Una ragazza mi ha insegnato un gioco a carte diffusissimo (credo sia l'unico che conoscono) ed è diventata la costante dei dopocena con i ragazzi. Per la maggior parte del tempo il cielo è grigio ma fa caldo, Hoi An la città che mi è piaciuta di più, le case tradizionali ci sono ancora, è ricca di templi, siti interessanti e abbastanza tranquilla, ho trovato inoltre un vero ristorante indiano che mi ha dato un ulteriore conferma che è il cibo che amo in assoluto.
Sono curioso di vedere le spiaggie Vietnamite ma sia Nha Trang che Mui Ne mi deludono, la prima una lunghissima spiaggiona con gli alberghi alle spalle, le onde sono altissime il cielo è grigio niente bagno, a Mui Ne troviamo il sole, qui la spiaggia è meno urbana ma piena di mega resort costosi e turisti russi, per strada cartelli in cirillico ovunque, sembra il classico posto preparato ad accogliere il turismo di massa. Riesco a fare il bagno, anche qui le onde sono altissime, è divertente.
Il delta del Mekong è un altro luogo interessante, le città sono estese e non c'è soluzione di continuità tra un posto e l'altro, il rapporto con l'acqua è costante. Il caldo umido alcuni giorni è insopportabile e questa è la stagione "fresca". Ci fermiamo a Can Tho e Chau Doc (proseguirò da solo verso Ben Tre) facciamo un giro per i canali e mi accorgo che oltre alle abitazioni sulla terra ferma c'è un'altra città semigalleggiante, sulle palafitte ai bordi dei fiumi, baracche precarie e gente che vive nelle imbarcazioni, mercati fluttuanti e case sull'acqua che sono anche allevamenti di pesci. I bambini ci salutano urlando a squarciagola mentre attraversiamo i canali che sono sempre più stretti ed intricati, mi sembra di stare sulla scena di un film di Rambo, la vegetazione è pazzesca gli alberi spuntano dall'acqua, le palme quasi toccano le nostre teste, frutti tropicali ovunque. 
Ho deciso di trascorre solo una notte a Saigon, mi sto preparando per la mia prossima destinazione, doveva essere il giappone ma per ovvi motivi ho deciso di cambiare rotta, domani parto per le Filippine!!! prima tappa Palawan island.






































































3 commenti:

valentina cuvato ha detto...

Ciao Sergio, avverto attraverso le foto, meno luminose delle precedenti, una sottile malinconia.Attento a quello che mangerai! A presto....

Sergio Cuvato ha detto...

per molti giorni il cielo era grigio e credo che l'estremo nord offra paesaggi più suggestivi, il mio stato d'animo è al top ;)mangio di solito cibo locale non credo che in filippine importino dal giappone... se era a questo che ti riferivi, ti vorrei inoltre ricordare che neanche con l'acqua di Gela c'è da stare tranquilli. un abbraccio

valentina cuvato ha detto...

Caro Sergio, mi fa piacere che tu sia carico di energie!!!!Per quanto riguarda l'acqua di Gela anche io ho fatto le mie scelte di vita, risparmiando così ai miei figli i veleni che ci hanno obbligato a respirare quei BASTARDI!!!

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