domenica 24 aprile 2011

Palawan, Coron, Manila (prima parte)

Le Filippine sono l'alternativa al periodo che volevo trascorrere in Giappone, sono arrivato qui senza sapere nulla di questo paese, ho scelto di visitare Palawan seguendo i consigli di alcuni viaggiatori perchè meno turistica e come la definiscono loro "last frontier in Philippines", ed in effetti così è stata. Il primo impatto è positivo, mi colpisce la cordialità e le buone maniere delle persone, formulano sempre le domande chiamandoti "Sir": "how are you Sir?", "can I help you Sir?" ecc. l'unica cosa è che qui devo dimenticare le camere full optional a 5 dollari come in Vietnam, gli alloggi sono tra i più cari rispetto a tutto il sud-est asiatico e la qualità spesso lascia a desiderare. Da Puerto Princesa mi sposto verso le spiaggie e vado a Sabang, in effetti i turisti occidentali sono pochi, molti sono filippini in vacanza, ad una cena con altre persone conosco Neil, un tipo molto simpatico, un viaggiatore cinquattottenne, newyorkese, professore di antropologia alla Columbia University, orgoglioso dei suoi ultimi dreadlock... continueremo il viaggio insieme, il nostro programma coincide. Port Barton credo sia il posto più bello di tutta l'isola, i tramonti sono mozzafiato le spiaggie bianchissime, abbiamo trovato dei cottage sulla spiaggia davvero belli e ad un buon prezzo, la mia tecnica di domandare prima per una stanza e poi chiedere uno sconto per averne due funziona. Sono le giornate più belle, facciamo un giro in barca e riusciamo a pescare due tonnetti che mangeremo poi a cena; durante gli snorkeling  vedo una  miriade di pesci colorati, (ho visto anche una tartaruga) ma ovunque i coralli sono morti, i grossi pescherecci usano illegalmente dei veleni per uccidere i pesci e catturarli, letali anche per le piante. Durante un giro in kayak approdiamo in una piccola isola abitata da una sola famiglia,  ci invitano a mangiare con loro, pesce e riso ovviamente, ci dicono  che con 40 mila euro è possibile comprare l'intera isola! loro custodiscono la casa di un tipo che ci viene in vacanza.
Decidiamo di muoverci verso El Nido, il posto più famoso di Palawan, spostarsi è difficilissimo e faticoso, più che in India. E' possibile viaggiaare con i minivan comodi e con aria condizionata e i jeepney che spesso sono l'unica alternativa. Questi ultimi trasportano merci e persone, senza alcun finestrino e superaffollati, fanno un miliardo di soste per consegnare le merci porta a porta, le strade sono quasi sempre sterrate e ad ogni fermata una nuvola di polvere invade l'intero abitacolo, si possono perdere intere giornate per fare un breve tratto. La soluzione migliore è fare l'autostop fermando i minivan che vanno nella direzione giusta. El nido è rumorosa, cara, le spiaggie poco invitanti e  l'unica cosa da fare è il giro nella baia che mi ricorda molto quella di Halong in Vietnam, fare sosta nelle diverse isole, spettacolari e paradisiache ma affolate da chiassosi gruppi di turisti che le rendono meno affascinanti. ....continua.



















































3 commenti:

Palawan ha detto...

Hope you enjoyed your vacation.. Been to Palawan but on the other side, the Coron. Currently planning to go back there before the year ends and stay overnight on one of the island. Hope to visit El Nido too!

Sergio Cuvato ha detto...

I been to El Nido, for me the best place was Port Barton, for beaches, people, food and sunset

Luca Ranotti ha detto...

ciao sergio!
dovera quel villaggio a coron dove ti sei trovato bene?
perchè ti è piaciuta cosi tanto port baron?
hai consigli su alloggiamenti belli ed economici andando verso nord da puerto?
grazie in anticipo....sto x partire

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