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sabato 8 gennaio 2011

Penang

Sono arrivato a Penang con Lay Ying , un'amica malese conosciuta in Nepal durante il trekking, lei partiva da Kuala Lumpur per trascorrere nell'isola dove è nata le vacanze di natale, così l'ho seguita. Arriviamo dopo circa 4 ore di auto attraversando il lunghissimo ponte che la collega alla terra ferma. 
Penang è considerata il paradiso del cibo e da quello che vedo anche dell'alcool, tantissimi i ristoranti che preparano le specialità locali a base di pesce e pollo ma anche tanti i ristoranti indiani e anche qui vedo molte persone mangiare per strada a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Trascorro il primo natale lontano dalla famiglia con gli amici di Ying, dopo una cena tipica con noodles, pesce e un granchio enorme, ci spostiamo per bere in un locale con karaoke, sono tutti simpatici e curiosi di conoscermi, qui il mio nome è collegato a diversi personaggi a seconda se mi presento ai ragazzi o alle ragazze, i primi mi associano a Sergio Ramos il calciatore del Barcellona (in Malesia il calcio internazionale è seguitissimo) le ragazze invece mi dicono "ah! like Sergio Tacchini... o Sergio Rossi..."
Alcool a fiumi, non ordinano bicchieri di birra ma contenitori cilindrici altissimi col rubinetto per spillare e secchielli con dentro ghiaccio  e 6 birre, ai tavoli radiomicrofoni per il karaoke. L'atmosfera per me è un pò strana per essere Natale, si fa il countdown come a capodanno, e si stappa una bottiglia alla mezzanotte, non centra un cavolo ma è comunque divertente.
Sto in una guesthouse a George town, la parte antica dell'isola, un posto per backpackers con gente un pò da tutte le parti, conosco Federico e Andrea di Roma e passiamo qualche serata insieme, Dimitri un viaggiatore sessantenne Greco simpaticissimo e un pò matto che sta tutto il giorno davanti al computer a lavorare sulle foto o su facebook e l'ultimo giorno conosco Lily una ragazza cinese che mi colpisce per la forte personalità, poco più che vantenne sta viaggiando da sola in autostop dalla Cina ed è passata anche in Pakistan; le regalo una rupia, su un lato c'è il pollice alzato degli autostoppisti.
L'isola è piena di templi bellissimi  e coloratissimi, alcuni sembrano un parco giochi, puoi lanciare le monetine in una fontana con i piatti che girano e fare centro per avere un augurio di buona salute, più soldi, un matrimonio felice, più istruzione...  le statue sono tutte interessanti, mi da un senso di serenità il sorriso rilassato e felice del budda paffuto. (foto 24)








































domenica 26 dicembre 2010

Kuala Lumpur

Dopo gli interminabili e scomodi sposamenti in india le ore di volo per arrivare in Malesia mi sembrano una passeggiata. Faccio scalo a Bangkok e trovo l'aeroporto più bello che abbia mai visto, elegante facile da girare e pulitissimo, forse perchè arrivo dall'India ma sono colpito dall'ordine, la pulizia dentro e fuori l'area aeroportuale, la bellezza dell'architettura e dei negozi e la calma e gentilezza delle persone.Tutte le comodità possibili, free wifi ovviamente, bagni come in un hotel di lusso, ristoranti di tutti i tipi, ci si potrebbe vivere... Ordino un pollo con riso e rimango estasiato dalla composizione e dall'estetica del piatto: una ciotola nera, una base di riso profumatissimo, un petto di pollo cotto alla perfezione, un fiore fatto con fetine di zenzero, ciuffetti di finocchietto selvatico e sopra striscie sottili di alghe (quelle usate per i maki giapponesi) che si muovono col calore del cibo. Perchè non ho fatto una foto?!
... mi sa che quando arrivo in Thailandia cerco di fare un corso di cucina.

Kuala Lumpur è una città super moderna, grattacieli, centri commerciali immensi ed eleganti, (uno addirittura con le montagne russe all'interno), spazi verdi per correre, aree per i bambini con le piscine libere, paradisi dell'elettronica dove si trova di tutto, ristoranti e supermercati aperti 24 ore, e un pò per il leggero fuso orario e un pò perchè la città ti tiene sveglio, faccio ogni sera le ore piccole. In guesthouse conosco Shah, un ragazzo malese in vacanza in KL e con lui conosco la vita notturna della città. Anche i bar e le discoteche sono di alto livello con musica dal vivo e pieni di gente, la prima sera però rimango sorpreso quando arriviamo al "beach club cafè", l'atmosfera è quella solita di un grande club con musica dal vivo, ma la totalità delle ragazze presenti (tantissime e un pò da tutte le nazioni), si rivelano quasi subito prostitute ...praticamente un centro commerciale di mignotte, mai vista una cosa del genere, troviamo rapidamente un'alternativa, all'inizio sembra divertente, dopo un pò risulta pesante.
E' interessante il mix di culture di questo paese, ci sono i malesi originari del posto, i cinesi e gli indiani, ognuno mantiene le proprie tradizioni culturali, religiose e culinarie, e raramente vedo gruppi di persone miste. Mi è difficile capire quale è la vera identità del paese, e forse ancora non c'è, in giro vedo manifesti governativi con scritto "One Malaysia" come se si stesse ancora lavorando all'identità del popolo malese.