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martedì 19 ottobre 2010
Ad Amman trovo un traffico pazzesco, tantissimi i taxi, unico mezzo per spostarsi in tempi decenti e per fortuna poco costosi. Anche qui sono colpito dalla cordialità delle persone:la prima sera passeggio per le vie del centro nella città vecchia con un ragazzo che si offre di farmi da guida; tornando ad Amman dopo aver visitato Jerash un altro mi offre la corsa in taxi come benvenuto perchè sono straniero ed Italiano (qui gli italiani sono ancora considerati brava gente...); sull'autobus per il Mar Morto conosco due ragazzi che viaggiano insieme (un norvegese e un polacco) passerò la giornata in loro compagnia, e dopo aver trascorso mezza gioranta tra mare e piscina decidiamo di tornare verso l'autobus facendo un autostop (più difficile se si è in tre) si fermano dei tipi che ci portano ad Amman fin sotto l'albergo!
La sera con questi due nuovi amici cerchiamo di spostarci dal centro, tradizionalista e religioso, alla ricerca di alcool, scopriamo una parte della città totalmente diversa, i locali che servono alcool sono solo i night club con musica dal vivo ed alcuni anche con le ragazze al tavolo mezze nude, chi se lo aspettava! ma anche locali per famiglie dove al massimo si fuma il narghilè e dove i camerieri si sconvolgono quando pronunciamo la parola "beer". Finalmente troviamo delle birre in un supermercato notturno che ha una saletta a parte ben chiusa zeppa di tutti i tipi di alcolici, sembra proprio la saletta dei porno nelle videoteche.
Il mercato del centro di Amman è incredibile, trovi di tutto a qualsiasi ora del giorno, il venerdì la folla è massima e sui marciapiedi la gente vende animali vivi, polli, anatre, tacchini, piccioni, una donna è intenta a scuoiare a mani nude un coniglio appena venduto, più in là alcuni ragazzi stendono i tappeti sulla strada, la gente che vuole pregare tantissima.
E' curioso, qualche giorno fa stavo nel punto più basso della terra -410 slm tra qualche giorno sarò in Nepal nel punto più alto.
La sera con questi due nuovi amici cerchiamo di spostarci dal centro, tradizionalista e religioso, alla ricerca di alcool, scopriamo una parte della città totalmente diversa, i locali che servono alcool sono solo i night club con musica dal vivo ed alcuni anche con le ragazze al tavolo mezze nude, chi se lo aspettava! ma anche locali per famiglie dove al massimo si fuma il narghilè e dove i camerieri si sconvolgono quando pronunciamo la parola "beer". Finalmente troviamo delle birre in un supermercato notturno che ha una saletta a parte ben chiusa zeppa di tutti i tipi di alcolici, sembra proprio la saletta dei porno nelle videoteche.
Il mercato del centro di Amman è incredibile, trovi di tutto a qualsiasi ora del giorno, il venerdì la folla è massima e sui marciapiedi la gente vende animali vivi, polli, anatre, tacchini, piccioni, una donna è intenta a scuoiare a mani nude un coniglio appena venduto, più in là alcuni ragazzi stendono i tappeti sulla strada, la gente che vuole pregare tantissima.
E' curioso, qualche giorno fa stavo nel punto più basso della terra -410 slm tra qualche giorno sarò in Nepal nel punto più alto.
domenica 17 ottobre 2010
La nave che mi porta in Giordania mi da conferma della lentezza dei ritmi egiziani, le tre ore di navigazione si moltiplicano, è lento l’imbarco e le formalità di ingresso in Giordania le ore diventano sei aggiungendo l’attesa della mattina se ne va un’intera giornata. Sulla nave conosco una coppia di Belgi passeremo insieme la prima serata ad Aqaba.
La Giordania si rivela subito un paese accogliente e cordiale. La mattina presto parto per Wadi Musa a pochi chilometri da Petra trovo un hotel economico ma connesso wi-fi finalmente. A Petra il biglietto d’ingresso è costosissimo quasi 40 euro per due giorni (e a novembre diventeranno 50 per un giorno) mi sembra un po’ esagerato anche perché il sito è interessante ma mi aspettavo qualcosa di più. Il primo giorno sono in giro con tre ragazze giapponesi, sempre sorridenti e simpatiche, anche loro stanno facendo un viaggio di un anno in giro per il mondo. Nel percorso principale del sito l’atmosfera è quella di fontana di trevi o trinità dei monti, decine di migliaia di scatti fotografici, gruppi di turisti con lo stesso cappellino, guide con le bandiere alzate e gente che cerca di venderti di tutto. Le architetture sono impressionanti perché sembrano scolpite con il laser nella roccia che ha venature multicolore mai viste, ma non sono del tutto affascinato dal posto. Il secondo giorno sono in giro da solo, evito il percorso principale inizio la salita su piccoli sentieri poco agevoli ai gruppi, incontro poche persone, alcuni bambini che vendono anche loro oggetti e che conoscono un po’ tutte le lingue mi indicano i percorsi migliori compro un bracciale beduino e finalmente riesco a godere la scoperta delle architetture lungo il cammino e il silenzio del panorama roccioso in cima alle montagne. La sera fa freddo non è come in egitto siamo a circa 1100m di altitudine, mi becco un piccolo raffreddore.
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